Il Canestrello

Il Canestrello, nome scientifico Mimachlamys varia, è un mollusco bivalve appartenente alla famiglia dei Pectinidi. Il Canestrello vive su fondali sabbiosi, detritici e coralligeni a basse profondità. Il canestrello abbonda nel Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico orientale, dalla Norvegia al Senegal, mentre in Italia il suo territorio di elezione è l’Adriatico (diffusione del Canestrello).

 

LE CARATTERISTICHE DEL CANESTRELLO

Il nome del Canestrello deriva dalla sua tipica forma tondeggiante, a “pettine ferma-capelli”. Presenta infatti delle striature radiali, sia interne che esterne, disposte sulla sua conchiglia circolare, che gli conferiscono questa particolare forma. Possiede molti occhi e può spostarsi velocemente aprendo e chiudendo le due valve convesse. Oltre che per la forma, si distingue dalla cappasanta, Pecten jacobeus, per avere ambedue le valve convesse. Di colore vario, dal bianco al giallo e dal rosato al rossiccio-violetto raggiunge una dimensione media di diametro di 5-6 cm, fino ad un massimo di 9 cm (caratteristiche del Canestrello).

 

COME SI PESCA IL CANESTRELLO: SI PESCA CON RETI A STRASCICO E DRAGHE

Il Canestrello viene generalmente pescato con attrezzi professionali, come reti a strascico e draghe. Si pesca tutto l’anno, ma in particolare tra gennaio e marzo (pesca del Canestrello).

 

I VALORI NUTRIZIONALI DEL CANESTRELLO: BASSO APPORTO CALORICO

Profilo nutrizionale caratterizzato da un buon contenuto proteico e da tenore lipidico ed apporto calorico ridotti. La componente lipidica si caratterizza per una buona percentuale di acidi grassi polinsaturi, in particolare gli omega-3 EPA e DHA, e per il basso contenuto di grassi saturi e colesterolo. Elevato apporto di minerali (in particolare sodio, magnesio, fosforo, selenio) e di vitamina B12 (valori nutrizionali del Canestrello).

 

QUANDO COMPRARE IL CANESTRELLO: DA LUGLIO A FEBBRAIO

Il Canestrello si riproduce nei mesi primaverili, tra maggio e giugno. In questi mesi dell’anno si raccomanda di non acquistarla. Meglio acquistarla nei restanti mesi dell’anno, da luglio a febbraio, quando è comunque disponibile ma fuori dal periodo di riproduzione (guida all’acquisto del Canestrello).

 

IL CANESTRELLO IN CUCINA: CARNI OTTIME E VERSATILI

Le carni del canestrello sono gustose e molto apprezzate, sebbene meno pregiate di quelle della cugina Cappasanta. In cucina, il canestrello trova largo impiego sia come primo piatto che come secondo, l’importante è che una volta comprato lo si consumi velocemente, in quanto facilmente deperibile. Se acquistati vivi, occorre sbarazzarsi della sabbia che si trova spesso all’interno dei canestrelli, lavandoli e risciacquandoli ripetutamente sotto l’acqua corrente o lasciandoli immersi per 2 ore in acqua fredda. Le sue carni sono gustose sia crude che cotte. Estremamente versatili, si prestano a molteplici applicazioni in cucina: arrosto, al forno, in umido, fritto, crudo. Oltre ad essere impiegato come singola pietanza il canestrello ben si sposa anche come ingrediente per risotti e spaghetti allo scoglio, insieme ad altri crostacei e molluschi (guida al consumo del Canestrello).

 

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