Il Tombarello o Biso

Il Tombarello o Biso, nome scientifico Auxis thazard  / Auxis rochei, è una specie marina appartenente alla famiglia Scombridae. È un pesce pelagico, che si può trovare sia in acque costiere che al largo. Ma è anche un girovago cosmopolita, che popola tutti i mari: Oceano Indiano, Oceano Pacifico, Oceano Atlantico occidentale, Oceano Atlantico orientale, dalla Scandinavia alla Namibia. Nel mar Mediterraneo è molto comune e così anche in tutti i mari italiani: in particolare nel mar Adriatico (diffusione del Tombarello o Biso).

 

LE CARATTERISTICHE DEL TOMBARELLO

Il Tombarello è molto simile al tonno, da cui si distingue per le dimensioni, che non superano il mezzo metro, per le due pinne dorsali separate ampiamente e per i disegni neri irregolari sul dorso, simili a quelli dello sgombro. I disegni sul dorso lo rendono molto simile all’Alletterato, sebbene i disegni dell’Alletterato siano distinguibili per la caratteristica di sembrare delle scritture fatte da lettere e simboli. Il colore generale è blu scuro, che sfuma nel grigio sul ventre e sui fianchi. La pinna anale è bianca, le altre pinne grigie. Può raggiungere i 50 cm di lunghezza e il chilo e mezzo di peso (caratteristiche del Tombarello o Biso).

 

COME SI PESCA IL TOMBARELLO: ANCHE CON ATTREZZI DELLA PICCOLA PESCA ARTIGIANALE

Il Tombarello viene generalmente pescato con tonnare e reti a circuizione, ma può essere pescata facilmente anche con lenze e ami e reti da posta (piccola pesca artigianale). Il Tombarello si pesca in particolare da giugno a novembre (pesca del Tombarello).

 

I VALORI NUTRIZIONALI DEL TOMBARELLO: ELEVATO CONTENUTO PROTEICO

Il Tombarello ha carni saporite con caratteristiche nutrizionali simili a quelle del tonno, rispetto al quale è considerato una specie meno pregiata. Elevato contenuto in proteine altamente digeribili, ridotto tenore in grassi e colesterolo. La frazione lipidica ha una prevalenza della componente polinsatura, in particolare di acidi grassi omega-3 (valori nutrizionali del Tombarello).

 

QUANDO COMPRARE IL TOMBARELLO: DA SETTEMBRE A NOVEMBRE

Il Tombarello si riproduce nei mesi estivi, in particolare da giugno a settembre. In questi mesi dell’anno si raccomanda di non acquistarla. Meglio acquistarla nei mesi autunnali, tra settembre e novembre, quando è comunque disponibile ma fuori dal periodo di riproduzione. Riguardo al rischio specie, l’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) dichiara che la specie non è soggetta a rischi imminenti, sia per la sua presunta distribuzione, sia perché non vi sarebbero evidenze di declino o minacce specifiche. Questa specie è diffusa ed è abbondante (guida all’acquisto del Tombarello).

 

IL TOMBARELLO IN CUCINA: IDEALI AL FORNO O ARROSTO

Le carni del Tombarello sono rosse e la sua degustazione è caratterizzata talvolta da una certa “oleosità” che può condizionare il giudizio sulla qualità delle sue carni. Anche per questo motivo il Tombarello non ha un alto valore commerciale ed è, generalmente, una specie di modesto interesse. Eppure, le sue carni sono ricche di qualità e proprietà organolettiche, assolutamente equiparabili a quelle del tonno. Gli usi più comuni in cucina sono: arrosto, al forno, in umido, bollito, marinato, crudo, sott'olio (guida al consumo del Tombarello).

 

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