La seppia: quando si emoziona cambia colore

La Seppia, nome scientifico Sepia Officinalis, è un mollusco marino cefalopode che appartiene alla famiglia delle Seplidae. È diffusa nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale, dalla Scandinavia al Marocco. Vive sui fondali sabbiosi o nelle praterie di poseidonia, sino ai 100 m di profondità. Nel Mar Mediterraneo ci sono varie specie e la più diffusa è proprio la sepia officinalis (diffusione della Seppia).

 

LE CARATTERISTICHE DELLA SEPPIA

La Seppia presenta un corpo ovale ed appiattito, dotato di otto braccia più corte, con quattro serie di ventose, e due retrattili più lunghe ove le ventose sono presenti solo alle estremità finali. Ai lati del capo, inoltre, si notano due occhi molto sviluppati. La bocca si trova in mezzo ai tentacoli ed è munita di un becco simile a quello dei pappagalli. La seppia ha una conchiglia interna nota come osso di seppia. La seppia possiede inoltre, all’interno del corpo, una sacca che contiene inchiostro che il mollusco espelle quando si trova in una situazione di pericolo. Il colore del dorso è variabile dal bruno-nerastro al giallastro, con striature chiare trasversali. Le sue dimensioni comuni vanno dai 15 ai 20 cm, fino a una lunghezza massima di 35 cm  (caratteristiche della Seppia).

 

COME SI PESCA LA SEPPIA

La Seppia viene generalmente pescata con reti a strascico, ma può essere pescata anche con gli attrezzi della piccola pesca artigianale, come nasse e reti da posta (piccola pesca artigianale). Si pesca tutto l'anno, in particolare da aprile ad ottobre (pesca della Seppia).

 

I VALORI NUTRIZIONALI DELLA SEPPIA: CARNI MOLTO MAGRE

Carni molto magre e con un buon contenuto proteico, anche se inferiore a quello dei pesci. Nonostante il ridotto tenore lipidico, una porzione da 100 g è in grado di apportare la quantità giornaliera raccomandata di acidi grassi polinsaturi omega-3 a lunga catena EPA e DHA. Piuttosto elevato il contenuto di colesterolo, compensato tuttavia dal basso contenuto di grassi saturi e dall’elevata percentuale di acidi grassi polinsaturi. Fonte di minerali e vitamine, in particolare selenio, rame, zinco, fosforo, vitamina B6 e vitamina B12 (valori nutrizionali della Seppia).

 

QUANDO COMPRARE LA SEPPIA: MEGLIO NEI MESI AUTUNNALI

La Seppia si riproduce da gennaio ad agosto. In questi mesi dell’anno si raccomanda di non acquistarla. Meglio acquistarla nei mesi autunnali, tra settembre e novembre, quando è comunque disponibile ma fuori dal periodo di riproduzione.  Riguardo al rischio specie, l’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) dichiara che la specie non è soggetta a rischi imminenti, sia per la sua presunta distribuzione, sia perché non vi sarebbero evidenze di declino o minacce specifiche (guida all’acquisto della Seppia).

 

LA SEPPIA IN CUCINA: CARNI IDEALI PER CONSERVE O FRITTURE

I metodi di cottura per le seppie sono innumerevoli, e possono tutte dare molte soddisfazione perché la seppia ha sempre un gusto deciso di mare. La seppia, però, è meglio comprarla fresca: se fresca, ha un bel colore iridescente e non emana odori intensi o spiacevoli. Gli occhi sono di un nero brillante e la sacca dell’inchiostro ha un contenuto liquido e non rappreso. Per pulire le seppie si deve individuare con le dita l'osso mollusco, incidere le carni per il lungo e eliminarlo. Vanno eliminati anche i tentacoli e la sacca dell'inchiostro, facendo attenzione a non romperla. Le preparazioni più comuni, ripiene o meno, sono: arrosto, al forno, in umido, bollita.

 

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