Questo sito utilizza cookies tecnici di terze parti per l'analisi aggregata del traffico allo scopo di ottimizzarne navigazione e contenuti.

L’acquacoltura semintensiva e una forma di allevamento che si pone in posizione intermedia tra la quasi totale esclusione dell’intervento umano, che caratterizza l’allevamento in forma estensiva, e la forma intensiva.
In questi casi la disponibilità degli alimenti presenti in natura viene integrata somministrando mangimi specifici, in grado di assicurare una dieta più completa per favorire la crescita delle specie allevate. L’intervento umano può prevedere anche la concimazione delle acque, per accrescere la presenza di alimenti naturali.
Le aree destinate all’allevamento sono generalmente costituite da vasche a terra, aree costiere, lagune, laghi o dighe.
La densità dei pesci è medio-bassa (fino a 1 kg/m3) e l’Italia produce ottime spigole, cefali, orate, ombrine e saraghi.