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La piccola pesca artigianale si distingue dagli altri metodi di pesca per l’uso di imbarcazioni inferiori ai 12 metri, per il tipo di attrezzi utilizzati - i più selettivi e quindi più sostenibili - e perché i pescherecci non si allontanano mai oltre le 12 miglia dalla costa.
La quantità di esemplari catturata con la piccola pesca è inferiore rispetto, per esempio, alla pesca a strascico o a circuizione praticata dalle grandi imbarcazioni. I suoi metodi di pesca sono più selettivi ed è più facile evitare di catturare specie indesiderate, assicurando così un minor spreco in termini di scarto. Inoltre, questo settore può adattarsi più facilmente alla stagionalità dei processi biologici del mare, con un impatto ridotto sull’ambiente marino e  una sostenibilità di lungo termine senza eguali nel mondo della pesca.
Questo settore rappresenta la principale fonte di occupazione per gli operatori italiani e ha un altissimo valore culturale e socio-economico non solo perché utilizza tecniche tramandate di generazione in generazione e preserva le più antiche tradizioni di pesca, ma soprattutto perché garantisce più equilibrio nel rapporto tra l’uomo e il mare.